Lo sviluppo di internet ci sta portando verso un sempre maggiore allontanamento dello storage locale, fatto su hard disk fisici, e ci sta portando verso uno storage basato su server remoti, noto come il cloud. Prendiamo la musica e i film: abbiamo usato per anni hard disk di diversa grandezza per salvare i nostri file, con il risultato che, alla fine, avevamo hard disk su hard disk (o DVD su DVD, a seconda dei casi).

Oggi il cloud risolve il problema del dove tenere questi supporti fisici e dei rischi di rottura (basti pensare ad un hard disk che cade) e forniscono un accesso agevole a tutti i più importanti file e documenti di cui si necessità, da file di Word e fogli di calcolo a PDF, foto e tanto altro.

Non è più necessario essere seduti di fronte al proprio PC di lavoro per vedere i file di cui si ha bisogno: con la sincronizzazione del cloud è possibile averli dallo smartphone, dal tablet e anche dal computer portatile.

Se non si dispone ancora di un servizio per l’archiviazione e la sincronizzazione dei dati nel cloud, è necessario sceglierne uno. La scelta dipende dai tipi di file che si ha bisogno di memorizzare, da quanta sicurezza è necessaria, dal fatto se si ha intenzione di collaborare con altre persone e dai dispositivi da utilizzare per accedere ai file.

Le migliori soluzioni di cloud storage funzionano molto bene sia nel privato che nei contesti aziendali. Box è particolarmente forte in questo senso e la gamma di servizi è incredibile. Molti servizi di cloud sono inoltre specializzati in un settore specifico, ad esempio Dropbox e SugarSync si concentrano su come mantenere una cartella sincronizzata che sia accessibile da ovunque. SpiderOak sottolinea la sicurezza. Alcuni servizi di cloud storage, come Apple iCloud, Google Drive e Microsoft Onedrive sono generalisti ed offrono non solo la sincronizzazione di file e cartelle, ma anche media-playing e sincronizzazione del dispositivo.

Gratis o a pagamento?

Molti servizi di cloud storage dispongono di un account gratuito che di solito viene fornito con alcune limitazioni, come ad esempio la quantità di storage o un limite alla dimensione dei file che è possibile caricare.

Per chi non ha grandi pretese, un account free è l’ideale, sicuro ed economico. Dal momento in cui, invece, si ha bisogno di più spazio o di funzioni aggiuntive, soprattutto per questioni di lavoro, diventa praticamente indispensabile acquistare una funzionalità a pagamento.

In tutti i casi, nel 2017 il cloud è diventato indispensabile per rimanere aggiornati e sempre al passo con i tempi, oltre che per sfruttare tutte le comodità di questo servizio.